DIR cave diving in Riviera Maya, Mexico  
 
Immersioni nei cenotes della Riviera Maya 25.02.2005 01:20
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Temple of Doom, foto di Daniel Riordan
Abbiamo trascorso lo scorso gennaio lungo le coste della penisola dello Yucatan, nello stato del Quintana Roo in Messico, dedicando gran parte del tempo a visitare le grotte sommerse della Riviera Maya, i famosi cenotes.

Sebbene ultimamente avessimo letto alcuni manuali di speleologia subacquea e ascoltato racconti di esperienze personali diverse circa questa attività, l'immagine che ne avevamo si è rivelata ben lontana dalla realtà al momento della nostra prima immersione in grotta,















era il 13 gennaio, giorno in cui ebbe inizio il nostro corso Cave1 con l'istruttore GUE Daniel Riordan, rappresentante insieme a Chris Le Maillot, della filosofia DIR in Messico, entrambi attivi e appassionati esploratori, profondi conoscitori di questi infiniti e meravigliosi sistemi di grotte.

Dapprima solo la curiosità e il rendere comunque educativa la nostra permanenza in questi luoghi di vacanza, nonchè l'occasione di conoscere altri membri facenti parte della sempre più grande famiglia del GUE, ci ha spinti a partecipare a questo tipo di corso.

Giorno dopo giorno l'interesse si è fatto sempre più crescente e abbiamo avuto  ennesimi riscontri della consistenza di questa filosofia d'immersione,  ovvero di come i fondamentali del sistema DIR si possono e si devono applicare a qualsiasi tipo d'immersione e in qualunque ambiente.

Tra le procedure che vengono illustrate e praticate, diverse sono specifiche per l'immersione in grotta, addirittura queste possono cambiare a seconda delle caratteristiche della grotta stessa.
Altre sono tecniche che diventano utili, se non indispensabili, anche in aree d'immersione diverse e che possono essere applicate, per esempio, alle immersioni in condizioni di scarsa visibilità, notturne, sui relitti fino alle penetrazioni; naturalmente in questi casi queste devono essere integrate con quelle specifiche per le immersioni in mare aperto.
Ciò che abbiamo appreso precedentemente durante i corsi DIR Fundamentals, Triox o Tech, trova qui ulteriori conferme del proprio valore e della propria efficacia nel prevenire i problemi e nel risolvere qualsiasi emergenza prima che questa possa trasformarsi in incidente.

Purtroppo talvolta dopo l'addestramento iniziale, col passare del tempo e senza la costante pratica, capita che alcune procedure vengano via via dimenticate dal subacqueo, probabilmente perchè non ne aveva percepito il reale valore fin dall'origine, durante un corso cave queste vengono applicate in ambienti più severi che ne amplificano enormemente il significato e pensiamo che ciò consenta di memorizzarle in modo più profondo e radicato.

Poichè alcune situazioni e reazioni non potranno mai essere simulate in mare aperto con la stessa efficacia, vorremmo consigliare a tutti i subacquei GUE, ricreativi o tecnici, di prendere parte ad un corso Cave1, non soltanto a coloro che desiderano conoscere nuove e specifiche tecniche per immergersi in sicurezza in ambienti ostruiti, ma anche a tutti gli appassionati in cerca di un'esperienza divertente, unica e diversa dalla propria, che si riveli allo stesso tempo utile a migliorare le proprie conoscenze e abilità, e che abbia come scopo finale quello di aumentare in modo esponenziale il livello di sicurezza e quindi di divertimento in immersione, di qualunque tipo essa sia.

Nell'attività subacquea l'esperienza di ciascuno è sempre relativa al tipo di ambiente in cui ci si immerge abitualmente, è estremamente raro che un subacqueo sia esperto in diverse aree, per un subacqueo abituato ad immergersi in acque libere il corso Cave1 non certifica nessuna esperienza di immersioni in grotta, ma rappresenta una importante integrazione per un ulteriore completamento nella propria area di esperienza fino a permettere di incrementare notevolmente l'operatività delle proprie immersioni.

Se consideriamo alcuni dei limiti del corso GUE Cave1 come quello legato alla gestione della scorta di gas che consente di utilizzare 1/6 del totale o al massimo 35 bar per la penetrazione, il limite di profondità pari a 30 metri, il limite di navigazione, non si possono superare T o fare jump per esempio e il limite in termini di equipaggiamento che non prevede l'utilizzo di bombole da fase o decompressione, capiamo subito perchè i cenotes della Costa Maya siano il luogo ideale dove svolgere questo tipo di addestramento.
















La profondità media della maggior parte dei sistemi più conosciuti è compresa tra i 5 e i 15 metri, durante il nostro soggiorno abbiamo effettuato 34 immersioni, incluso le 14 del corso, visitando una dozzina di sistemi e i relativi diversi percorsi principali, la profondità massima che abbiamo raggiunto è stata di 25 metri, per un breve tratto. La temperatura dell'acqua è di 25°C in acqua dolce, 27°C quando si passa l'aloclino e si è in acqua di mare, la visibilità è ottima, la corrente spesso assente o comunque minima.
Grazie e queste condizioni, nonostante i limiti sopracitati, in alcune occasioni abbiamo superato i 600 metri di penetrazione, una forte sensazione per chi come noi è nuovo a questo tipo di esperienza.


Concludendo, l'esperienza è stata unica del suo genere, da considerare un aggiornamento ed un arricchimento utile al nostro lavoro oltre che alla nostra grande passione per la subacquea.

Cogliamo l'occasione per ringraziare pubblicamente il nostro istruttore e mentore Mario Arena per averci istruiti, preparati e seguiti con immensa pazienza, professionalità e amicizia nell'affrontare questa nuova esperienza che senza il suo assiduo ed impagabile addestramento sicuramente non sarebbe stata così piacevole, divertente ed educativa.

Per informazioni sui corsi Cave GUE visitate il sito di Danny e Chris : DIR-Mexico

 
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