(prof.max.- 67mt / prof.min.- 44mt ) Nave di origine francese, probabilmente un peschereccio d'altura, requisito dai tedeschi e adibito a cacciasommergibili durante la seconda guerra mondiale, successivamente silurata al largo di Framura, dove giace su un fondale di circa 65 metri in una singolare e sorprendente posizione: la prua è orientata verso la superficie raggiunge i 45 metri di profondità, dando l'impressione di voler riemergere. Faceva parte della flottiglia denominata UJ22, come il relitto dell' Islande affondato a poche miglia di distanza. Scendendo lo sguardo è subito catturato dallo splendido tagliamare, con le ancore tipo Hall al loro posto. Intorno ai 55 metri si comprende lo strano orientamento: la nave è spezzata in due tronconi a proravia del cassero e la poppa, adagiata sul fianco di sinistra, fa da sostegno alla prua. L'incontro dei due tronconi è la parte più devastata dallo scafo, ma crea un suggestivo passaggio dove è facile distinguere la struttura che ospita il grande cannone a canna singola e la rastrelliera con i proiettili, oltre all'elica di rispetto ancora fissata sulla coperta di prua. Nel troncone di poppa molti portelli aperti permettono l'esplorazione dei tre ponti, inclusa la plancia di comando, tuttavia sconsigliata per l'angustia dei locali e il disorientamento provocato dalla posizione dello scafo. Procedendo verso la parte posteriore incontriamo il fumaiolo, un'altra struttura con la torretta che doveva ospitare una mitragliatrice, lo scivolo per le bombe da profondità disseminate sul fondale dove l'estrema poppa sprofonda nel limo a circa 65 metri. |