UJ-2216 ( ex L'Incomprise )  
 
 
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prof.max.-58mt / prof.min.-40mt                                           


Nave privata di origine francese, che fu requisita e armata dai tedeschi durante la seconda guerra mondiale, affondò in seguito a un siluramento al largo di Sestri Levante dove giace a 58 metri di profondità in assetto di navigazione, con la prua orientata verso il mare aperto.


foto Piero Labò

È uno dei relitti più interessanti del Mediterraneo dal punto di vista storico e fotografico sia per la particolare eleganza dello scafo che per l'integrità delle strutture, tra le quali è possibile scorgere sempre qualcosa di nuovo.

La prua è affilatissima, con le ancore ancora al loro posto e sulla coperta, dietro gli argani, spicca la grande mitragliatrice binata antiaerea.



Procedendo verso poppa c'è un piccolo boccaporto, attraverso il quale possiamo ispezionare le stive di prua, ai lati rimangono i sostegni di due mitragliere minori con i rispettivi depositi di munizioni, poi si arriva al cassero, composto di due ponti: quello superiore di comando colpisce per la fortificazione che è stata posta a difesa degli oblò e per il grande traliccio che si eleva dal tetto sino a 35 metri, questo è il punto più alto del relitto; il ponte inferiore è caratterizzato dalle classiche "passeggiate" coperte e da una struttura centrale, probabilmente gli alloggi ufficiali.

La nave è molto invitante in questa parte, ma dobbiamo saper rinunciare ad ogni possibilità di penetrazione perché gran parte delle strutture in legno e ferro sono ormai pericolanti, oltre a essere piene di ogni genere di cime e lenze, meglio distrarsi con gli splendidi oblò che percorrono lo scafo.



A poppavia del ponte di comando troviamo altre due torrette che ospitavano mitragliatrici minori e nei pressi sono ben riconoscibili due armadietti contenenti dei caricatori. Passato il fumaiolo incontriamo finalmente due mitragliatrici minori binarie ancora al loro posto, probabilmente perché sono parzialmente coperte da una rete, poi si apre un grande boccaporto attraverso il quale possiamo accedere alla sala macchine, dove sono si possono vedere i due motori. A questo punto la nave è distrutta, ma tra le lamiere contorte non è difficile scorgere la seconda mitragliatrice pesante antiaerea, inclinata su un lato.

Nonostante le dimensioni contenute del relitto occorrono numerose immersioni per apprezzare gli infiniti e interessantissimi particolari che nasconde.
 
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