prof.max.-61mt / prof.min.-48mt foto Piero Labò
Chiamato dai locali "vapore di Portofino", la Genova era una nave da carico di circa 3500 tonnellate di stazza lorda, silurata nel 1917 mentre trasportava materiale bellico, questo venne in seguito recuperato dai palombari dell'Artiglio.
Il relitto giace su un fondale di circa 60 metri davanti al porto di Portofino, in perfetto assetto di navigazione con la prua rivolta verso est. La nave è integra in tutti i suoi oltre 100 metri di lunghezza, con i tre castelli che salgono sino a circa 50 metri di profondità.
La prua è molto suggestiva e imponente, con gli occhi di cubia purtroppo privati delle preziose ancore, al suo interno si intravede ciò che rimane degli alloggi dell'equipaggio.

Sorvolando le due grosse aperture della stiva di prua, dove la profondità in coperta raggiunge i 54 metri, si arriva alle strutture del cassero, questa è stata la parte più danneggiata durante le operazioni di recupero, soprattutto a poppavia del fumaiolo, dove attraverso uno squarcio sono ben visibili le tre immense caldaie, mentre nella zona della plancia a cielo aperto si nota la chiesuola della bussola fra i rottami.

Oltrepassando l'apertura sopra la sala macchine incontriamo gli alti
bighi di carico in mezzo alle due aperture della stiva di poppa. Numerosi oblò mimetizzati tra le ostriche corrono lungo l'interminabile scafo fino a poppavia, dove se la visibilità è buona si può ammirare il gigantesco timone e l'elica ricoperta dal fango a livello dell'asse. La poppa è esplorabile al suo interno attraverso le due porte laterali e un'apertura al centro del ponte, sebbene sia sconsigliato entrarvi per la quantità di limo presente e il possibile cedimento delle strutture circostanti.
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