Article

EN-Scooter subacquei a Portofino

Riflessioni sul regolamento dell'a.m.p. di Portofino

GUE Divers with DPV
Subacquei GUE con DPV

Il nuovo regolamento dell'area marina protetta di Portofino disciplinato dal decreto ministeriale del 1° luglio 2008, stabilisce che non è più possibile utilizzare i mezzi elettrici di propulsione subacquea all'interno della riserva (art.13 comma13 lett.f).

Nonostante questa normativa penalizzi una assoluta minoranza di subacquei, anche considerato il fatto che i fortunati possessori di DPV (diver propulsion vehicle) si contano in poche unità rispetto alle migliaia di immersioni che si effettuano sul Promontorio, il fatto ha suscitato notevole scalpore nella comunità subacquea, tanto che forse è l'unica norma conosciuta.

Sembra quasi che ciò sia avvenuto per distogliere l'attenzione da altri punti, specificatamente le lettere a e d dello stesso articolo che invece tocca la stragrande maggioranza di chi pratica l'attività subacquea.

Le norme contenute in questi paragrafi obbligano i subacquei che si immergono nella riserva a evitare ogni contatto con il fondale e, a indossare equipaggiamenti privi di parti che fuoriescono dal profilo del subacqueo stesso. Se la legge dovesse mai essere applicata veramente, la stragrande maggioranza dei subacquei di qualsiasi livello di esperienza e organizzazione didattica sarebbero sanzionabili o comunque dovrebbero essere ritenuti non idonei ad immergersi in un'area marina protetta. Ma chi penserà a controllare seriamente che il regolamento venga rispettato ? Nessuno. Anche perchè pochi hanno la consapevolezza e l'esperienza necessaria per poterlo fare.

Al contrario tutti i subacquei GUE, da sempre rispettosi dell'ambiente, addestrati ad avere un buon controllo del proprio assetto e della propria posizione nell'ambiente acquatico, da sempre sostenitori ed utilizzatori di configurazioni dell'attrezzatura semplici, essenziali ed idrodinamiche, saranno maggiormente colpiti dal nuovo regolamento perchè sono tra i maggiori utilizzatori di scooter subacquei che utilizzano in immersione per spostarsi silenziosamente e armoniosamente da uno scoglio all'altro senza arrecare alcun danno all'ambiente. 

Ci auguriamo per il futuro che si presti più attenzione a rispettare i provvedimenti che sono concretamente utili per la tutela delle aree marine protette piuttosto che focalizzarsi su quelli più marginali che servono più che a preservare a colpire l'economia delle attività turistiche che mantengono vivo l'interesse per i nostri luoghi.

Guardando il lato positivo della situazione, dall'entrata in vigore della legge stiamo esplorando nuovi siti dove poter impiegare i nostri DPV scoprendo così luoghi altrettanto interessanti e meno battuti dai subacquei come ad esempio le coste intorno a Punta Manara e Punta Monte Grosso che presto saranno inserite in un progetto di studio per la tutela ambientale di cui saremo protagonisti.
  

Go back