Portofino Lighthouse

The lighthouse reef

Portofino National Marine Reserve

The lighthouse point is the eastern most tip of the promontory. This dive site is the most charming and the deepest one in the marine park. It is often hit by strong currents which reduce the visibility and limit the exploration to experienced divers only. When conditions allow to enjoy the dive you realize its seabed is immensely varied and spectacular.
- Portofinodivers team

Name Portofino lighthouse
Type Deep reef
Minimum depth 0 mt
Maximum depth 75 mt
Current variable, from weak to strong
Visibility variable
Recommended breathing mix 21/35 - 18/45 - 15/55

With good weather and favorable underwater conditions, Lighthouse reef dive site is suitable for divers of any level of experience as well as being an excellent spot for snorkeling. In this section we describe the characteristics of the deep-water surrounding environment which can be visited by certified technical divers.

Diving in Portofino © Paolo Fossati
Diving in Portofino © Paolo Fossati
Diving in Portofino © Bruno Borelli

Immersione tecnica al faro di Portofino

Guarda il video dell'immersione

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Partendo da pochi metri sotto costa, l'immensa dorsale forma pareti e terrazze in una costante discesa verso i 50 metri, dove termina, con l'alternarsi di grandi scogli a guglia, fino a superare i 70 metri.
Il paesaggio è incantato, le gorgonie rosse prevalgono su quelle gialle mano a mano che si scende in profondità, qui ogni angolo della roccia è conteso tra gli enormi ventagli e le protuberanti spugne della specie Aplysina Aerophoba, mentre sul fondo sono in ordine sparso splendide colonie di Eunicella Verrucosa e di Leptogorgia Sarmentosa. Grandi ricci melone sono presenti in quantità. I giganteschi gronghi sembrano essere i placidi custodi di questa area, dividendo le tane con grandi murene e musdee, anche grossi polpi abitano la zona in determinati periodi dell'anno, lasciando impressionanti cumuli di pietre come prova dei loro insediamenti. 

Alle pendici della dorsale, a circa 62 metri di profondità, troviamo una rarissima concentrazione di oltre 20 colonie di falso corallo nero ( Gerardia Savaglia ) di notevoli dimensioni che sono diventate un interessante oggetto di studio da parte dell'Università di Genova. Nella giusta stagione si è investiti da branchi di ricciole e altre specie di passo che, incuriosite dalle bolle, circondano i subacquei compiendo splendide evoluzioni.

 Da qui è possibile spingersi vicino alla soglia dei 70 metri fino a raggiungere un sistema di secche e dorsali più isolate dove il corallo rosso (corallium rubrum) e il corallo nero (Anthipates Subpinnata) sono i protagonisti assoluti. E' un posto poco conosciuto perché occorre attraversare una distesa di detrito per raggiungerlo, la fatica sarà premiata alla vista di un primo imponente scoglio dalla forma singolare, completamente ricoperto di gorgonie e ricco di rami di corallo di notevoli dimensioni che testimonia perché questo sito fosse rinomato tra i corallari negli anni '70 che, purtroppo, ne fecero incetta.

Procedendo verso ponente incontriamo un altro gigantesco scoglio fatto a colonna, che si erge da un fondale di circa 58 metri per toccare i 47 metri, completamente ricoperto da magnifici ventagli di Paramuricea Clavata, mentre gli spessi rami di corallo rosso ne colmano ogni fessura. 
Da qui è facile accorgersi della presenza verso il largo di una cresta che sale dal fondo di alcuni metri formando un piccolo canale con il lato più a sud dello scoglio, dove, alcune bellissime gorgonie bianche crescono approfittando del maggior effetto della corrente, efficace mezzo di trasporto di sostanze nutritive. Attraversato lo stretto canale si giunge sulla cresta della dorsale a 55 metri e ci si rende subito conto che precipita quasi verticalmente verso il mare aperto incontrando il fondo a 68 metri dove alcuni resti di manufatti ci fanno pensare ad un antico naufragio. Non è raro vedere esemplari di stella gorgone (Astrospartus mediterraneus) servirsi dei gorgonacei per elevarsi dal fondo e mettersi così in una posizione privilegiata per intercettare minuscoli organismi plantonici.

La risalita e la relativa decompressione si compie alle varie quote tutto intorno ai grandi massi della franata che arriva fino ad una profondità di circa 5 metri proprio sotto il faro dove per la densità e varietà di pesce presente si continua a rimanere impressionati dalla bellezza di questo luogo.